7 novembre 2009

E' ancora quasi sempre la stessa cosa.....








Ricordo ancora le castagne cotte dalla mamma e riposte al caldo nella coperta scozzese, era rossa e nera con le frange, credo che esista ancora....


Sono i pensieri che scorrono all'indietro, vagano nello spazio, rincorrono una melodia quasi l'acchiappano, poi si allontanano.


Esco ed entro nella mia vita di allora e sempre mi adagio e cullo negli odori e colori di un tempo dolce e sfumato, ma istantaneamente me ne devo distaccare quasi ad innalzare una barriera difensiva, mi devo difendere.





E' allora cosi' tenero e drammatico emozionarsi per una canzone suonata all'infinito per ore nel mio mangiadischi guardando la luna dai tetti, ed i colombi che tubano....





E' sempre e comunque la stessa cosa,


una vela all'orizzonte, un passo pesante sulle scale, un profumo di spezie... la sigaretta spenta di soppiatto ed il gatto in amore.... Sono io in fondo al mio sconforto o il suono del vento che passa tra le antenne.


Fatti da parte, amica mia, fatti trasparente ed appoggiati sulla mia spalla, accompagnami lungo il viale alberato e pregno di rugiada, ricorda ai miei occhi i tramonti sopra specchi d'acqua placidi e fiori mai colti; riporta i miei passi lungo sentieri anche impervi, devo comunque sentire la stanchezza .


La pena ed il sorriso fanno parte della stessa medaglia, la giro e rigiro continuamente....


la pena, in fondo, mi scalda il cuore e mi avvicina all'infinito.


La dedico a me' stessa
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