29 febbraio 2008

Si parte.....


Finalmente parto..... domani 1 marzo me ne vo al caldo spero, ma soprattutto fuori dalla quotidianietà e dal frastuono della vita di tutti i giorni. Non vedo l'ora di lasciarmi dietro lavoro, problemi, casini incombenze e trascorrere in un posto nuovo una settimana all'insegna del relax. Vado alle Canarie, a Fuerteventura, che credo essere la più selvaggia fra le isole facenti parte di questo gruppo che già in parte conosco. Al mio ritorno un dettagliato racconto.... e Zabo? Non vi preoccupate lui è al sicuro, guradato a vista dalla Sig.ra Leda e dall'esimio Tiberio.

Buon viaggio

18 febbraio 2008

ESEMPIO DI RICAMO DI BURANO

zP70554 Merletto di Burano

BURANO E I SUOI COLORI - BURANELI O BUSOLAI DI BURANO


Questa è un'immagine di Burano, una delle più grandi ed abitate isole attorno a Venezia, immersa nella Laguna. La sua caratteristica è il colore di tono molto acceso che ogni casa ha, diversa l'una dall'altra; dice la leggenda che fossero i pescatori a decidere di dipingerle con colori così vivaci per poterle riconoscere in mezzo alle nebbie, una volta di ritorno dalle lunghe battute di pesca. 
La città è famosa nel mondo anche per la lavorazione dei merletti a tombolo, e vi si può visitare un museo dedicato. Vale la pena spendere una giornata in questa affascinanate isola sia con una splendida giornata di sole che in un giorno nebbioso: i colori vengono esaltati in maniera diversa e sembra veramente di stare fuori dal mondo ...... via stress via frenesia della vita moderna (come diceva il nostro Calindri...).



Tra le altre cose, non meno importanti, a Burano si mangia molto bene e se avete l'occasione di fermarmi oltre la visita vale la pena assaggiare alucni dei pitti tipici della cucina veneziana: "moeche" e "mazanete" (granchietti), polenta e seppie in nero, "granceola", risotto di pesce e quant'altro. Da non tralasciare l'assaggio del dolce tipico dell'isola, il "Buranelo" di cui vi lascio la ricetta:
Buraneli o Busolai di Burano


500 gr di farina 00
500 gr di zucchero
10 tuorli d'uovo
1 albume d'uovo
50 g di zucchero
1 fiala d'essenza di anice
sale
Impastate in una terrina la farina, lo zucchero, i 10 tuorli, l'albume già montato a neve e un pizzico di sale. Aggiungete l'essenza d'anice e continuate a lavorare la pasta per circa 15 minuti. Trasformatela in filoncini dello spessore di un dito mignolo e della lunghezza di circa 8-10 cm. date loro la forma che più vi aggrada ( a ciambellina a "esse" ecc.)e informate a circa 150 gradi, per 15 minuti. A fine cottura i bussolai devono risultare di un bel colore dorato. 
Vi consigliamo di assaggiarlo per il so eccezionale equilibrio tra sapore. leggerezza e proprietà energetiche.








13 febbraio 2008

L'ANORESSIA

In data 12/02 è stata riportata la notizia della morte per suicidio di una fotografa americana anoressica; la fotografa, in passato, già aveva tentato il suicidio per i sensi di colpa dopo avere mangiato 2 fette di pizza. Io volevo solo fare questa considerazione, senza sminuire assolutamente il gravissimo problema dell'anoressia e bulimia, ma magari anch'io mi sentissi così in colpa dopo avere mangiato...... Invece mi piace sempre la buona cucina, cerco chiaramente di non abboffarmi anche perchè io stessa in passato, pur non avendo grossi problemi di obesità, ho affrontato una dieta depurativa e dimagrante (avevo smesso di fumare e d ero "lievitata" di qualche chilo). Ma "purtroppo" sono e resto una buona forchetta, complice una mamma bravissima a cucinare ed anch'io me la cavo.
Non voglio giudicare assolutamente la decisione presa dalla ragazza morta, perchè la questione è molto più profonda e va affrontata con competenza; mi rattrista molto sentire di queste notizie anche perchè coinvolgono, la maggior parte delle volte, persone giovani che non hanno ancora affrontato in pieno la vita nella sua completezza.  
Dede




10 febbraio 2008

IL PESCE E' BUONO ANCHE CRUDO


IL PESCE E' BUONO ANCHE QUANDO E' CRUDO.....

Ieri sera ho cenato con degli amici in un ottimo ristorante che non conoscevo, dalle parti di Gorizia, dove la specialità è il pesce preparato sia crudo che cotto. Si mangiano tanti antipasti uno meglio dell'altro e molto particolari (difficilmente a casa uno si mette a preparare cernia marinata gamberi e guazzetto di San Pietro) e non resta tanto spazio nello stomaco per poter proseguire.... difatti laprossima volta ridurrò sicuramente le "entrèes" e mi butterò sui prime e perchè no anche sui secondi. Il proprietario è sardo e alcune vivande ricordavano la sua terra tipo pane carasau, dolci sardi e mirto come digestivo. Bellissimo anche il locale. Se qualcuno ha occasione di passare per Mariano del Friuli -  Ristorante Le Dune - può sperimentare senza indugio il locale. 
P.s.:
Spesa medio alta ma ...... CARPE DIEM

7 febbraio 2008

Gatto Zabo è sempre più simpatico


Ciao, ma cos'è questo caldo? Da qualche giorno sembra di essere in aprile con una temperatura allucinante, quando in uffcio sono 200° , almeno dove sono io. La gente gira in maniche corte, ed io devo stare attenta perchè sono appena uscita dalla pseudo Pacifica..... raffredore fortissimo e le varie conseguenze. Comunque, spero che torno tutto nella normalità.
Sto organizzando le mie ferie annuali, e spero di andare via come ogni anno almeno per otto giorni... a Marzo. Ho pensato di visitare l'ultima delle Canarie che mi manca, ovvero Fuerteventura, e sto prendendo informazioni. Lanzarote, Tenerife e Gran Canaria le ho molto apprezzate, girate in lungo e largo e tutte offrono del lati affascinanti e selvaggi. Fuerte forse è quella più selvaggia. Vedremo.
E per tornare al mio Gatto Zabo, questi è sempre più vivace e come dico io coccolone.... Mangia come un dannato e produce escrementi umani.... Mah
Vuol dire che sta bene
Alla prossima

2 febbraio 2008

PAX TIBI MARCE

In una buia sera di tempesta di duemila anni fa, una piccola nave cercò riparo sulla costa di una delle isole della Laguna. La nave proveniva da Aquileia ed era diretta ad Alessandria d'Egitto. I naviganti sbarcarono e furono ospitati in una delle poche capanne di pescatori che sorgevano nell'isola.
Tra quei naviganti c'era Marco, il discepolo caro a San Pietro. I suoi compagni di viaggio lo ascoltavano con curiosità perchè parlava di un Uomo, figlio di Dio, che era disceso in terra per salvare gli uomini. Anche quella era , dopo una frugalissima cena, parlò loro della "Buona Novella" che Gesù Nazareno morto qualche anno prima sulla Croce e poi risuscitato e salito al Cielo, aveva annunciato al mondo.
E raccontò alcuni miracoli di Gesù che quei pescatori e gli amici della nave ne rimasero impressionati.
Poi, ognuno si stese per terra e si addormentò. Marco ebbe un sogno. Gli apparve un angelo e gli parlò così:
"Su queste isolette, o Marco, sulle quali ora ti trovi, sorgerà un giorno  una grande città, una città che sarà una delle meraviglie del mondo. In questa città ti troverai il tuo ultimo riposo. Qui avrai pace, o Marco, Evangelista mio: Pax tibi Marce....."

Dopo alcuni giorni, fattasi bonaccia, la piccola nave riprese il mare e arrivò ad Alessandria. qui Marco predicò il Vangelo finchè i pagani non lo trascinarono per le vie della città con delle funi legate al collo. Gettato nel carcere, il giorno dopo, fu trascinato ancora per le vie martoriando le carni del suo corpo, che alla fine fu dato alle fiamme. Ma i fedeli riuscirono a sottrarlo alla distruzione e lo nascosero.
Venezia intanto era nata e gli uomini che l'avevano edificata, libera e forte, cercavano un Santo che la proteggesse. Così accadde che nell'829 due marinai veneziani, Rustico da Torcello e Buono da Malamocco dopo lunghe ricerche in Egitto, trovarono i resti mortali del Santo in Alessandria dov'erano stati sepolti di nascosto. Trafugato il corpo, lo imbarcarono sulla loro nave in attesa e per respingere il controllo dei Musulmani nascosero il corpo sotto un cumulo di carne di maiale nella cambusa. E, finalmente, arrivarono a Venezia dove eressero la Basilica, proprio sul luogo dove secoli prima un navigante allora sconosciuto aveva posto piede e dove l'angelo gli aveva annunciato: "Qui tu riposerai .... Pax tibi Marce....".

da ...Leggende e racconti popolari del Veneto. di Dino Coltro




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