26 dicembre 2008

LA VITA E' MERAVIGLIOSA

LA VITA E' MERAVIGLIOSA......

IL MIO FILM PREFERITO, DA SEMPRE.... E QUESTO E' L'ANGELO CLARENCE..... CHISSA'.




23 dicembre 2008

NATALE


Sono giornate splendide queste che si avvicinano al Natale (ebbene si' ci siamo quasi anche per quest'anno); dopo un susseguirsi di pioggia, neve smottamenti vari, la temperatura si e' fatta piu' rigida ma il tempo si e' volto al bello, ed anche stamane l'alba si levava chiara e limpida verso le montagne con dei colori lividi ma perfetti nel delineare e far risaltare il loro contorno con le cime innevate. Ieri, verso sera, i colori del tramonto (dal rossastro al giallo) chiudevano il sipario sulla giornata appena trascorsa. Tra poche ore rivedro' la mia citta' natia, Venezia, i suoi colori sono altrettanto fulgenti, soprattutto quando risplendono sui muri delle case, nello specchio d'acqua. I colori, cosi' come li vedo adesso, riflettono il mio stato d'animo, un po' malinconico ma felice di esistere nonostante tutto.

Buon Natale


22 dicembre 2008

STRUDEL DI ZUCCA E AMARETTI


STRUDEL CON ZUCCA E AMARETTI



UNA GUSTOSA RICETTA SEMPLICE E VELOCE CON POCA SPESA:

  • 1CONFEZIONE DI PASTA SFOGLIA

  • 800 GR DI ZUCCA

  • 2 CUCCHIAI DI ZUCCHERO SEMOLATO

  • 1 BUSTINA DI VANILLINA

  • 1 CUCCHIAINO DI CANNELLA

  • 3-4 AMARETTI SBRICIOLATI

  • 1 PERA (O MELA PICCOLA A PIACERE)

FARE ASCIUGARE LA ZUCCA A PEZZI IN FORNO PER UN'ORA CIRCA; UNA VOLTA COTTA PULIRLA DALLA BUCCIA E SCHIACCIARLA FINO AD OTTENERE UNA POLPA OMOGENEA. INSERIRVI LA CANNELLA, LA BUSTINA DI VANILLINA LO ZUCCHERO GLIAMARETTI SBRICIOLATI E LA PERA TAGLIATA A TOCCHETTI. AMALGAMARE IL TUTTO E STENDERLO QUINDI SULLA PASTA SFOGLIA. FORMARE UN ROTOLO, CHIUDERLO AI LATI CON LA FORCHETTA E BUCHERELLARE LA PASTA (SI PUO' QUINDI SPENELLARE CON IL ROSSO D'UOVO).

iNFORNARE PER 35-45 MIN (SE FORNO ELETTRICO A CONVENZIONE A 175' COTTURA NORMALE 200 PER 30 MIN). SPOLVERARE A PIACERE CON ZUCCHERO A VELO O SERVIRE CON UNA PALLINA DI GELATO VANIGLIA.





17 novembre 2008

BISCOTTI

DOLCI DELIZIE IN VISTA DEL NATALE


In vista delle prossime festività eccovi alcune ricette per preparare dolci sfiziosi e tradizionali






BISCOTTI AL PANPEPATO
ingredienti per 60 biscotti circa






  • 500 gr di farina

  • 250 gr di sciroppo di zucchero

  • 180 gr di zucchero bruno

  • 120 gr di margarina

  • 1/2 bustina di spezie per panpepato

  • 7 g di potassa

  • Mettere a bollire lo sciroppo, la margarina e lo zucchero. Aggiungere la farina, le spezie, il composto caldo dello sciroppo e la potassa già sciolta in 2 cucchiai di acqua. mescolare insieme gli ingredienti ed impastarli.


    Stendere l'impasto in uno strato sottile e metterlo su una placca coperta con la carta da forno. Tagliare dei rettangoli di 4X6 cm di grandezza. Cuocere in forno elettrico a 200°c per 10 minuti. togliere dal forno, romperei rettangoli sui punti tagliati in precedenza raffreddare su una gratella da pasticciere. Conservare in una scatola metallica dove si manterranno croccanti.





  • FROLLINI DI STELLE ALLO ZENZERO
  • ingredienti per circa 50 biscotti

  • 200 gr di farina
  • 150 gr di margarina
  • 50 gr di zucchero scuro
  • 1 uovo
  • 100 gr di zenzero sciroppato
  • 100 gr di mandorle macinate
  • 100 gr di glassa al cioccolato per la decorazione


Lasciare sgocciolare lo zenzero, quindi impastare con i restanti ingredienti.
Mettere la pasta in una pellicola trasparente e porla in frigo per 2 ore. Stendere la pasta su una superficie di lavoro infarinata in uno strato sottile.
Ricavarne delle stelle con gli stampi e disporle su una teglia con la carta. Cuocere in forno elettrico preriscaldato a 175° per 13 minuti. Sciogliere la glassa a bagnomaria e distribuirla sui biscotti raffreddati disegnando delle linee.





LUNE E STELLE DI MERINGA
ingredienti per circa 30 biscotti




  • 180 gr di farina

  • 80 gr di fecola

  • 230 gr di zucchero

  • 130 gr di margarina

  • 1 uovo

  • 2 bianchi d'uovo

  • 30 gr di pistacchi tritati

  • 1 bustina di zucchero vanigliato

  • qualche goccia di succo di limone


Lavorare la farina e la fecola con l'uovo, 80 gr di zucchero, lo zucchero vanigliato e la margarina formando un impasto morbido e liscio. Far riposare in frigo per 1 ora.


Spianare la pasta su una spianatoia con uno spessore di 3 mm. Ricavare con gli stampi delle forme di lune e stelle. Disporre su una placca coperta con la carta. Montare a spuma gli albumi, lo zucchero rimasto con il succo di limone e formare un composto cremoso di media densità.


Aggiungere pian piano 15 gr di pistacchi al composto dell'albume e spennellarvi i biscotti. Cuocere in forno ventilato a 150° c per 12-14 minuti. Cospargere con i pistacchi rimasti.

16 novembre 2008

TORTA AUTUNNALE


Nonostante la bruttissima giornata dello scorso giovedi, con pioggia a catinelle vento e neve sui monti, sembra che quest'inverno non voglia arrivare. Le temperature sono ancora miti e, per quanto mi riguarda, devo ancora tirare fuori piumini e cappotti. Meglio, così si risparmia un pò di riscaldamento, visti i tempi cupi. Oggi ho avuto la gioia di rivedere delle care amiche che non sentivo e vedevo da un pò di tempo, ed abbiamo passato proprio una bella giornata. Il mio gattone le ha accolte con un attimo di perplessità, poi come al solito, si è abituato ed ha ripreso le sua attività consuete (sonnecchiare e mangiucchiare).


Se volete mangiare un dolce fatto con la farina di castagne, lascio una ricetta che hoo sperimentato in settimana ed offre una valida alternativa al solito castagnaccio:


DOLCE DI CASTAGNE E MELE

200gr di farina di castagne
1 bicchiere scarso di olio
1 vasetto di yogurt cremoso
2 uova
zucchero sarebbe un bicchiere e mezzo però ne metterei meno perchè viene troppo dolce ed un cucchiaio di miele
1 bustina di lievito
uvetta e rum (1 cucchiaio) facoltativo
1 bustina di vanillina
mele renette (3 piccole o 2 medie tagliate a tocchi)
Miscelate il tutto (vi consiglio montare gli albumi perchè il dolce risulta più soffice) aggiungete il lievito e le mele alla fine, infornate a temperatura media (170 forno elettrico) per 50 minuti circa.

27 settembre 2008

FINE SETTEMBRE...


Non mi accorgo ma il tempo passa veramente in un attimo e ci ritroviamo già alla fine del mese che preferisco, è quello del mio compleanno, 28 settembre ..... ho già ricevuto il mio primo regalo dalla mia collega Dori: dei bellissimi ciclamini color fucsia.

Sto già organizzandomi per vedere dove posizionarli perchè so che sono un pò delicati come fiori e a tal proposito inserisco questo link interessante se qualcuno fosse interessato come me a curare questa pianta.


Per il resto sono contenta anche perchè domani vedo i miei, che non abitano qui vicino a me e quindi spero che sia un abella giornata per poter fare un bel giro nei dintorni friulani. Tra l'altro visiterò per la prima volta un nuovo ristorante di cui ho sentito parlare, anche su Repubblica e che propone dei cibi tipici della zona, baccalà e vini locali. Saprò dire.


Non riferisco quale sarà la mia futura età perchè mi sembra quasi incredible dover dire ho......anni ma tant'è il tempo è tiranno, l'importante è stare sempre bene e poter godere ogni giorno di tutto quello che la vita ci offre.

Un saluto

13 settembre 2008

TORTA DI MELE



E' arrivato improvvisamente l'autunno con calo delle temperature improvviso e maltempo un po' in tutto il paese. E pensare che fino a ieri si sudava e si prendeva il sole tranquillamente, ancora vestiti in magliettina e braghette corte. Non è detto d'altronde che non si ritorni ad aver belle e calde giornate, così com'è stato negli ultimi autunno.


Quindi ho approfittato ed ho preparato una crostata di mele, pasta frolla compresa. E' venuta molto buona e sono contenta di lasciare la ricetta:

Per la pasta
200 gr di farina - 80 gr di zucchero - 120 gr di burro - 1 uovo intero ed un tuorlo scorza di limone - un pizzico di sale

Per il ripieno
Marmellata 3-4 cucchiai - 3-4 mele preferibilmente renette - cannella e noce moscata

Disporre a fontana la farina ed inserirvi il burro ammorbidito a pezzetti, le uova, lo zucchero un pizzico di sale e la scorza grattiggiata del limone. Lavorare la pasta senza scaldarla troppo fino a formare una palla e riporla in frigorifero per almeno un'ora.

Preparare le mele tagliate a fettine di almeno 1 cm, mescolarle con mezzo cucchiaino di cannella in polvere ed un pizzico di noce moscata.

Stendere la pasta e preparare due dischi, coprire col primo lo stampo da crostata (26/28cm), spalmarlo con la marmellata (se risultasse troppo densa scaldatela un attimo) ed adagiarvi sopra le mele tagliate, che non serve zuccherare visto che questo tipo di pasta frolla è già più dolce del solito. Coprire il tutto col secondo disco di pasta premendo bene per fare aderire i due strati. Fare due - tre tagli nella pasta per far uscire ilpore in fase di cottura, risulteranno anche decorativi. Infornare a 200° (forno elettrico) per 50 minuti o fintanto che risulta dorata. Fare raffreddare e servire.





12 settembre 2008

A PROPOSITO DI AMORE......


A proposito di amore....



Le immagini che vede passare sono sequenze senza inizio e senza fine, fotogrammi a colori, quasi sempre, che fanno riaffiorare situazioni vissute e persone vicine e lontane, alcune non piu' raggiungibili.


Allora si affaccia un orizzonte contornato da uno specchio di acqua, limpida e riflettente barche ed un tiepido sole, che accarezza per l'ultima volta il volto ormai immobile della persona amata.


Vorrebbe allontanarsi da esse perchè gli procura una sorta di struggimento non contenibile, ma allo stesso tempo è bagaglio interiore, non se ne può allontanare e, forse, va bene così.


A proposito di amore... in fin dei conti lo si esprime in mille modi anche nei gesti mai compiuti e nelle parole mai dette, ma quanto è difficile capirlo. Deve sbattere la testa contro i muri di mille pensieri per uscirne ogni volta con un graffio in piu' nel cuore,ma è anche sollievo dell'anima.

E, a proposito di amore, sono così belli quei colori di pietra antiche e di estati quasi finite, scivolano lentamente, accarezzano i volti un pò accaldati, si posano sui tetti e balconi sporgenti su di un canale ormai sgombro di pensieri e voci.


E, a proposito di amore, come esprimere la gaiezza del suo sorriso e la bontà dello sguardo. Non lo crede, probabilmente, ma la sua è una grande figura che cammina sempre dritta e non ha paura di nessuno; e che dire delle sue mani, di lei che tocca e disfa per poi rifare e migliorare.

Immagini, una sopra l'altra ed intorno e dentro il cuore, che non riesce del tutto a riporre nel suo baule, perchè in fin dei conti , quel baule non esiste ancora e devono ancora fluttuare nell'aria, a volte molto tersa a volte pesante di tristezza, ma sempre respirabile e limpida come non mai.


A proposito di amore, lascia una scia profumata di erbe buone e pioggia lieve, e non può dimenticare il suo sguardo in mezzo al cielo.

12 settembre 2008

30 agosto 2008

Federica Garcia Lorca - Da "Poema del cante jondo" (Per "cante jondo" si intende una accezione di "cante flamenco", dotato di particolare profondità epressiva.
EL SILENCIO
Oye, hijo mio, el silencio.
Es un silencio ondulado,
un silencio,
donde resbalan valles y ecos
y que inclina las frentes
hacia el suelo.

IL SILENZIO

Ascolta, figlio, il silenzio

E' un silenzio ondulato

un silenzio,

dove scivolano valli ed echi

e che piega le fronti

al suolo.

22 agosto 2008

IO E LA MONTAGNA....





Amo la montagna, per svariate ragioni, la frequento da quando sono piccola, prima con i miei genitori durante l'estate e l'inverno, poi con gli amici da grande, per bellissime ed indimenticabili settimane bianche. Ho conosciuto, poi, il mio futuro marito in montagna a Padola, un posto bellissimo della Valcomelico al confine con l'Alto Adige e Val Pusteria.


Per noi, abitanti del Veneto e Friuli sono sempre state facilmente raggiungibili le più belle località della Val di Fassa, Val Pusteria , Val Badia per citarne alcune, fantastiche per compiere vacanze sia invernali che estive, a mio parere. Ho apprezzato anno dopo anno questo ambiente, che ormai frequento annualmente per più volte all'anno, per motivi affettivi, e non smette mai di sorprendermi: nei colori nei profumi nelle suggestioni che sa donare a seconda delle stagioni.



La vacanza in montagna mi permette di riprendere contatto con la mia interiorità e di rilassarmi, lasciare fuori le rotture e frustrazioni della vita quotidiana, e credo sia un sentire comune a molti. Non ha importanza se si rivedono i paesaggi così tante volte ammirati, perchè credo ti possano comunicare sensazioni ogni volta differenti.
Mi piace molto camminare per i boschi, ce ne sono di bellissimi nelle vicinanze di Padola, primo fra tutti quello del Chiaurì, che parte dalla strada che conduce alle Terme di Valgrande ed arriva al passo di MonteCroce Comelico, che segna il confine con l'Alto Adige. Sono i profumi ed i suoni che ti accompagnano dolcemente nella camminata ad attrarti, non li si sente così di sovente, così da avvicinarti ai ritmi della natura una volta di più, per non farti dimenticare che veniamo da lì.
Amo osservare le piante ed i funghi, anche se non li so riconoscere tutti, e devo dire che quest'anno se ne sono visti tanti e di diverse specie.
Ho fatto delle bellissime gite, alcune su percorsi già conosciuti, tipo l'escursione al rifugio Locatelli, partendo dal rifugio Fondovalle in Val Fiscalina. Una volta arrivati in cima si può ammirare uno dei più bei paesaggi dolomitici: le Tre Cime di Lavaredo.Un'escursione al rifugio Fonda Savio (partendo dal lago di Misurina); una bellissima gita in bicicletta da San Candido, Val Pusteria, a Lienz (Austria) con rientro in treno; una passeggiata alla malga Aiarnola (partendo da Padola); un'escursione al monte Quaternà, dalle cui pendici si può ammirare un bellissimo panorama delle cime del gruppo Pòpera e della Croda Rossa di Sesto, sulla via del ritorno si può sostare alla malga Nemes (Nemes Hutte) dove ci si può rallegrare con una buona fetta di strudel casalingo e na buona birra al lievito (Hefe Weizen).
Sono innumerevoli i percorsi ed itinerari da raccontare compiuti negli anni, alcuni ripetuti per il gusto di ripercorrere sentieri conosciuti e senza grosse difficoltà, altri più impegnativi ma gratificanti e sarò ben lieta di portarvene a conoscenza nei miei prossimi excursus "montanari".

Ollalaliuuu.......!

16 maggio 2008

STORIA DI UN'AMICIZIA......





Una volta erano in tre e la loro era una grande amicizia, non passava giorno che non si vedessero e scambiassero grandi risate e conversazioni brillanti। Una grande complicità le univa e rendeva forti e compatte davanti a tutto e tutti e, soprattutto che grande divertimento! Era il tempo in cui non importava granchè della vita dei grandi e per loro ogni cosa diventava speciale, dal correre con la bici lungo i campi brillanti di grano, alle passeggiate lungo i viali alberati di Berlino, lì proprio dove si erano conosciute e unite probabilmente per sempre. Una era Tarla, la grande conversatrice sempre pronta ad un gesto di generosità ed altruismo e soprattutto di battute esilaranti; la seconda, Leonilly, grande fantasia e gentilezza, capace di amare senza condizioni: la fantasia non le mancava. La terza racchiude il cerchio, Deddy per sempre, piuttosto malinconica, ma forse è il suo pregio, paurosa ed ingenua amante delle arti. Il loro viaggio a Firenze era stata una dolce sorpresa, finalmente accarezzavano con gli occhi le opere dei grandi, conosciute sui libri, e, che incanto ....toccarle, attraversarle dolcemente sfiorarle. Il loro primo viaggio... lontano da casa, da "piccole". Quante corse insieme, incontro alla vita e paure da sfidare e dolori da spezzare, ma sempre, indissolubilmente unite.

Non sempre hanno mantenuto le loro promesse, certo si sono molto commosse davanti alle situazioni dolorose sempre unite tra di loro, pur non avendo sempre la possibilità o l'occasione di condividere la vita di tutti i giorni, ma certamente il loro modo di stare insieme, di parlarsi, di amarsi non potrà mai essere scalfito.

Leonilly, la grande fantasia, Tarla curiosità e disponibilità, Deddy solitaria e un pò tutte due.









10 maggio 2008

ALLA FINE DEL MONDO....


LA TERRA DI MERLINO


Ho cominciato ad amare le storie di Merlino, Re Artù e Lancillotto ai tempi della scuola, studiando la storia inglese in inglese, e continuando poi all'università, riuscendo ad appassionarmi dei luoghi e ambientazioni; mi sono quindi ripromessa, una volta grande e autosufficiente dal punto di vista economico, di visitare la Cornovaglia ed arrivare fino a Tintagel, sede della supposta reggia di Artù.

...E così è stato. Qualche anno fa, già lavoravo in agenzia di viaggi, ho avuto modo di organizzarmi uno dei viaggi più belli fatti finora, soprattutto perchè in compagnia di cari amici, tra cui Carla la mia più cara amica di sempre; il periodo era fine agosto, ottimo dal punto di vista atmosferico.

E' stato proprio il viaggio ottimale, senza stress nè accadimenti strani (a parte una multa per divieto di sosta per fortuna condonata visto che eravamo stranieri "ignari" dei segnali locali (..) ) con l'allegria che sottolineava ogni nostra situazione e soprattutto, la voglia di avvicinarsi al luogo magico tanto decantato da miti e leggende.

Nel nostro cammino verso Land's End (La fine della terra) Cornovaglia, abbiamo attraversato vari paesaggi, tipici inglesi, dalla cittadina di mare al bosco querceto, alle spiagge fronteggianti St Michael's Mount (antico castello medievale arroccatto su di un grosso scoglio raggiungibile quando la marea è bassa) alle Isole Scilly. Una curiosità: abbiamo visitato Tintagel e le scogliere di Land's End nell'anno e periodo in cui Carlo Verdone vi girava ..."Maledetto il giorno...." e ciò ci ha fatto doppiamente piacere.


Gioia immensa il giorno in cui abbiamo finalmente fronteggiato i ruderi del sedicente Castello Artù e della sua corte, di cui non resta che qualche moncone coperto dall'edera affacciato però sul mare, quindi molto suggestivo e sicuramente evocatore di fasti e storie passate. Amo molto visitare le chiese in generale, di tutti i tipi dalle monumentali cattedrali alla pieve di campagna, e l'Inghilterra ne possiede innumerevoli: non mancate le cattedrali di Winchester e Truro ed accostatevi ai piccoli cimiteri fuori le piccole chiesette dei villaggi di "Miss Marple".

Il viaggio intrapreso, alfine, è uno di quelli che consiglio sicuramente, con un'auto a noleggio possibilmente non fosse altro per ottimizzare i tempi ed essere liberi di potersi concedere eventualmente qualche sosta e visita in più imprevista nel percorso, e come soggiorno non c'è che l'imbarazzo della scelta tra b & b e piccoli medi hotels (i prezzi forse sono un pò lievitati da allora ma.... è anche vero che l'Inghilterra non è Londra).

Ah, a proposito, se comunque vi avanza uno o due giorni prima di rientrare, se avete il volo di rientro da Londra, fateci una sosta giusto per conoscere le "ultime tendenze".

Era il 1991....... Ciao

11 aprile 2008

I BIGOLI IN SALSA




I BIGOLI IN SALSA

Il piatto odierno è un classico della cucina veneziana e molto semplice sa preparare, era ed è tutt'ora il piatto tipico dei giorni dell'astinenza e di digiuno: il mercoledì delle ceneri, il venerdì santo e la vigilia di Natale.


INGREDIENTI:
400 gr di bigoli
2 cipolle 4 sardine sotto sale
olio di oliva
sale e pepe




In una padella mettete a soffriggere le cipolle tagliate a rondelle molto sottili, aggiungete un pò d'acqua e coprite con un coperchio. Mescolate spesso e fate attenzione che non prendano colore. Pulite bene le sardine, raschiatele per togliere il sale, tagliatele a pezzetti e unitele al soffritto di cipolla. Continuate la cottura a fuoco basso finché le sardine non siano completamente disfatte. sarà opportuno controllare la sapidità di questo intingolo. A parte, in abbondante acqua salata , cuocete i bigoli, scolateli e conditeli con la salsa, aggiungete una goccia d'olio e una presa di pepe macinato.
La tradizione contempla, per questo piatto, preferibilmente i bigoli mori, cioè quella tipica pasta fatta in casa con farina e semola e preparata nell'apposito attrezzo detto bigolaro, che oggigiorno sono specialità artigianale del trevigiano e del bassanese. Naturalmente, se fosse difficile reperire gli autentici bigoli, si potranno utilizzare con ottimi risultato anche semplici spaghetti. Anche le sardine salate si possono sostituire con altre altrettante acciughe;riteniamo però che sia una variante troppo spuria, che altera l'autenticità di questa pietanza. Da evitare assolutamente il formaggio.





13 marzo 2008

FUERTEVENTURA, L'ISOLA DEL VENTO


Sono tornata dall'isola del vento, tanto vento e sempre vento..... L'isola offre, agli amanti del surf soprattutto, innumerevoli spunti per cavalcare le onde (con un pò di pericolo) o sorvolarle..... L'ho girata in lungo e largo con l'auto (il mezzo migliore per avvicinarsi nel più breve tempo possibile ad innumerevoli luoghi anche un pò fuori mano) e devo dire che è un posto che sorprenderà chi lo visita perchè ancora molto selvaggio, con zone desertiche e molto brade, dove si possono ancora incontrare numerosi branchi di capre che pascolano pacifiche in mezzo ai rovi. La vegetazione è scarsa, ed è piacevole ogni tanto veder spuntare giardini con palme, alberi da fiore (le mimose in fiore... ) e cactus bellissimi. La pianta per eccellenza è l'Aloe, che offre anche materia prima impiegata dall'industria cosmetica, soprattutto. Il mare, quasi sempre mosso, s'infrange sulle scogliere che si alternano a zone sabbiose e piatte. Bellissime spiagge, tra cui quella di Jandìa ( a sud dell'isola) che si estende per chilometri e quella di El Cotillo, spazzata da forti correnti... e poi il Parco naturale di Corralejo formato da bellissime dune che arrivano fino al mare, che sembra di camminare in mezzo al Sahara. Si vedono ancora in giro per l'isola vecchi molini a vento, ora non più funzionanti ed adibiti ad abitazioni tipiche o locali di vario tipo, e si possono visitare alcuni paesetti interni, un tempo vecchie capitali dell'isola, posti possibilmente lontani dal mare , per evitare gli innumerevoli attacchi di pirati.
Visitare Fuerteventura è visitare le Canarie (con alcune caratteristiche comuni a tutte le isole facentiparte del gruppo - negozi locali gente - ) ma è anche spaziare per luoghi ancora tranquilli e a misura d'uomo, dove ci si può rilassare e ritrovarsi un pò.
E' l'occasione giusta per conoscerla.









29 febbraio 2008

Si parte.....


Finalmente parto..... domani 1 marzo me ne vo al caldo spero, ma soprattutto fuori dalla quotidianietà e dal frastuono della vita di tutti i giorni. Non vedo l'ora di lasciarmi dietro lavoro, problemi, casini incombenze e trascorrere in un posto nuovo una settimana all'insegna del relax. Vado alle Canarie, a Fuerteventura, che credo essere la più selvaggia fra le isole facenti parte di questo gruppo che già in parte conosco. Al mio ritorno un dettagliato racconto.... e Zabo? Non vi preoccupate lui è al sicuro, guradato a vista dalla Sig.ra Leda e dall'esimio Tiberio.

Buon viaggio

18 febbraio 2008

ESEMPIO DI RICAMO DI BURANO

zP70554 Merletto di Burano

BURANO E I SUOI COLORI - BURANELI O BUSOLAI DI BURANO


Questa è un'immagine di Burano, una delle più grandi ed abitate isole attorno a Venezia, immersa nella Laguna. La sua caratteristica è il colore di tono molto acceso che ogni casa ha, diversa l'una dall'altra; dice la leggenda che fossero i pescatori a decidere di dipingerle con colori così vivaci per poterle riconoscere in mezzo alle nebbie, una volta di ritorno dalle lunghe battute di pesca. 
La città è famosa nel mondo anche per la lavorazione dei merletti a tombolo, e vi si può visitare un museo dedicato. Vale la pena spendere una giornata in questa affascinanate isola sia con una splendida giornata di sole che in un giorno nebbioso: i colori vengono esaltati in maniera diversa e sembra veramente di stare fuori dal mondo ...... via stress via frenesia della vita moderna (come diceva il nostro Calindri...).



Tra le altre cose, non meno importanti, a Burano si mangia molto bene e se avete l'occasione di fermarmi oltre la visita vale la pena assaggiare alucni dei pitti tipici della cucina veneziana: "moeche" e "mazanete" (granchietti), polenta e seppie in nero, "granceola", risotto di pesce e quant'altro. Da non tralasciare l'assaggio del dolce tipico dell'isola, il "Buranelo" di cui vi lascio la ricetta:
Buraneli o Busolai di Burano


500 gr di farina 00
500 gr di zucchero
10 tuorli d'uovo
1 albume d'uovo
50 g di zucchero
1 fiala d'essenza di anice
sale
Impastate in una terrina la farina, lo zucchero, i 10 tuorli, l'albume già montato a neve e un pizzico di sale. Aggiungete l'essenza d'anice e continuate a lavorare la pasta per circa 15 minuti. Trasformatela in filoncini dello spessore di un dito mignolo e della lunghezza di circa 8-10 cm. date loro la forma che più vi aggrada ( a ciambellina a "esse" ecc.)e informate a circa 150 gradi, per 15 minuti. A fine cottura i bussolai devono risultare di un bel colore dorato. 
Vi consigliamo di assaggiarlo per il so eccezionale equilibrio tra sapore. leggerezza e proprietà energetiche.








13 febbraio 2008

L'ANORESSIA

In data 12/02 è stata riportata la notizia della morte per suicidio di una fotografa americana anoressica; la fotografa, in passato, già aveva tentato il suicidio per i sensi di colpa dopo avere mangiato 2 fette di pizza. Io volevo solo fare questa considerazione, senza sminuire assolutamente il gravissimo problema dell'anoressia e bulimia, ma magari anch'io mi sentissi così in colpa dopo avere mangiato...... Invece mi piace sempre la buona cucina, cerco chiaramente di non abboffarmi anche perchè io stessa in passato, pur non avendo grossi problemi di obesità, ho affrontato una dieta depurativa e dimagrante (avevo smesso di fumare e d ero "lievitata" di qualche chilo). Ma "purtroppo" sono e resto una buona forchetta, complice una mamma bravissima a cucinare ed anch'io me la cavo.
Non voglio giudicare assolutamente la decisione presa dalla ragazza morta, perchè la questione è molto più profonda e va affrontata con competenza; mi rattrista molto sentire di queste notizie anche perchè coinvolgono, la maggior parte delle volte, persone giovani che non hanno ancora affrontato in pieno la vita nella sua completezza.  
Dede




10 febbraio 2008

IL PESCE E' BUONO ANCHE CRUDO


IL PESCE E' BUONO ANCHE QUANDO E' CRUDO.....

Ieri sera ho cenato con degli amici in un ottimo ristorante che non conoscevo, dalle parti di Gorizia, dove la specialità è il pesce preparato sia crudo che cotto. Si mangiano tanti antipasti uno meglio dell'altro e molto particolari (difficilmente a casa uno si mette a preparare cernia marinata gamberi e guazzetto di San Pietro) e non resta tanto spazio nello stomaco per poter proseguire.... difatti laprossima volta ridurrò sicuramente le "entrèes" e mi butterò sui prime e perchè no anche sui secondi. Il proprietario è sardo e alcune vivande ricordavano la sua terra tipo pane carasau, dolci sardi e mirto come digestivo. Bellissimo anche il locale. Se qualcuno ha occasione di passare per Mariano del Friuli -  Ristorante Le Dune - può sperimentare senza indugio il locale. 
P.s.:
Spesa medio alta ma ...... CARPE DIEM

7 febbraio 2008

Gatto Zabo è sempre più simpatico


Ciao, ma cos'è questo caldo? Da qualche giorno sembra di essere in aprile con una temperatura allucinante, quando in uffcio sono 200° , almeno dove sono io. La gente gira in maniche corte, ed io devo stare attenta perchè sono appena uscita dalla pseudo Pacifica..... raffredore fortissimo e le varie conseguenze. Comunque, spero che torno tutto nella normalità.
Sto organizzando le mie ferie annuali, e spero di andare via come ogni anno almeno per otto giorni... a Marzo. Ho pensato di visitare l'ultima delle Canarie che mi manca, ovvero Fuerteventura, e sto prendendo informazioni. Lanzarote, Tenerife e Gran Canaria le ho molto apprezzate, girate in lungo e largo e tutte offrono del lati affascinanti e selvaggi. Fuerte forse è quella più selvaggia. Vedremo.
E per tornare al mio Gatto Zabo, questi è sempre più vivace e come dico io coccolone.... Mangia come un dannato e produce escrementi umani.... Mah
Vuol dire che sta bene
Alla prossima

2 febbraio 2008

PAX TIBI MARCE

In una buia sera di tempesta di duemila anni fa, una piccola nave cercò riparo sulla costa di una delle isole della Laguna. La nave proveniva da Aquileia ed era diretta ad Alessandria d'Egitto. I naviganti sbarcarono e furono ospitati in una delle poche capanne di pescatori che sorgevano nell'isola.
Tra quei naviganti c'era Marco, il discepolo caro a San Pietro. I suoi compagni di viaggio lo ascoltavano con curiosità perchè parlava di un Uomo, figlio di Dio, che era disceso in terra per salvare gli uomini. Anche quella era , dopo una frugalissima cena, parlò loro della "Buona Novella" che Gesù Nazareno morto qualche anno prima sulla Croce e poi risuscitato e salito al Cielo, aveva annunciato al mondo.
E raccontò alcuni miracoli di Gesù che quei pescatori e gli amici della nave ne rimasero impressionati.
Poi, ognuno si stese per terra e si addormentò. Marco ebbe un sogno. Gli apparve un angelo e gli parlò così:
"Su queste isolette, o Marco, sulle quali ora ti trovi, sorgerà un giorno  una grande città, una città che sarà una delle meraviglie del mondo. In questa città ti troverai il tuo ultimo riposo. Qui avrai pace, o Marco, Evangelista mio: Pax tibi Marce....."

Dopo alcuni giorni, fattasi bonaccia, la piccola nave riprese il mare e arrivò ad Alessandria. qui Marco predicò il Vangelo finchè i pagani non lo trascinarono per le vie della città con delle funi legate al collo. Gettato nel carcere, il giorno dopo, fu trascinato ancora per le vie martoriando le carni del suo corpo, che alla fine fu dato alle fiamme. Ma i fedeli riuscirono a sottrarlo alla distruzione e lo nascosero.
Venezia intanto era nata e gli uomini che l'avevano edificata, libera e forte, cercavano un Santo che la proteggesse. Così accadde che nell'829 due marinai veneziani, Rustico da Torcello e Buono da Malamocco dopo lunghe ricerche in Egitto, trovarono i resti mortali del Santo in Alessandria dov'erano stati sepolti di nascosto. Trafugato il corpo, lo imbarcarono sulla loro nave in attesa e per respingere il controllo dei Musulmani nascosero il corpo sotto un cumulo di carne di maiale nella cambusa. E, finalmente, arrivarono a Venezia dove eressero la Basilica, proprio sul luogo dove secoli prima un navigante allora sconosciuto aveva posto piede e dove l'angelo gli aveva annunciato: "Qui tu riposerai .... Pax tibi Marce....".

da ...Leggende e racconti popolari del Veneto. di Dino Coltro




31 gennaio 2008

LA RICETTA DEI GALANI


I GALANI (O FRAPPE O CROSTOLI O CHIACCHERE) SONO UN DOLCE TIPICO DI CARNEVALE, LA CUI RICETTA E INGREDIENTI PU' VARIARE DI REGIONE IN REGIONE. QUESTA CHE VI DO' E ' VALIDA NELLA ZONA DAI CUI PROVENGO: VENEZIA

Ingredienti:

250 gr di farina
2 cucchiai di panna fresca
scorza di limone grattuggiata
2uova fresche
lievito
zucchero a velo
mezzo bicchiere di grappa
1 pizzico di sale
Preparare l'impasto formando una corona con la farina ed unendovi gli ingredienti elencati
Mettere a riposare una mezz'oretta l'impasto sotto una campana  tiepida (una terrina di vetro o ceramica); stendere la pasta meglio usando l'apposita macchinetta tirasfoglia, ed ottenere delle sfoglie sottili che taglierete con la ruota dentellata  formare dei rettangoli o romboidi.
Friggerlo nell'olio ben caldo, scolarli e spolverarli con zucchero a velo a piacere'.
Abbiate l'accortezza, in fase di preparazione, d'incidere al centro di ogni 'galano una fessura piccola (questa permetteva di pescare facilmente il solce dall'olio bollente infilzandolo, con un lungo ferro da calza).








17 gennaio 2008

La giornata odierna è stata abbastanza stancante e sopeattutto molto uggiosa... piove già da qualche giorno e la temperatura si è innalzata, dando proprio la sensazione di soffocamento (negli ambienti chiusi il caldo va a manetta e quindi ...). Ma speriamo che cambi.
A domani

15 gennaio 2008

Il ritorno....

Questo è un ritorno inaspettato, perchè quasi non ricordavo l'esistenza del mio blog... e nel frattempo il mio gatto - Zabo - è cresciuto, ha quasi 3 anni (inserirò una sua foto) e la mia vita è cambiata radicalmente: ho cambiato lavoro, mi sono avvicinata a casa e non è più viaggiando e pensando, ma è viaggiando e all'occhio. E sì, perchè guidando e pensando si va incontro a qualche problema di ordine incidentifero........
Comunque, sono molto contenta perchè l'anno appena trascorso mi ha portato tante novità; ho intrapreso una nuova attività lavorativa presso la base USAFE di Aviano, che è una cittadina non lontana da Pordenone (la mia città di adozione). Ho cominciato, quindu ad usare molto l'auto e mi sono di molto impratichita (era una cosa a cui tenevo molto quella di guidare). Parlo molto di più l'inglese e quindi, bene o male ho imparato dei modi nuovi di dire ed espressioni particolari. Soprattutto ho iniziato a capire un pò di più la cultura americana (anche se non la condivido) e ad essere più comprensiva verso questo mondo così variegato. Certo mi piacerebbe imparare meglio la lingua ed è quello che sto tentando di fare...... Alla prossima 

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